venerdì, 11 settembre 2009, ore 21:55

 

Ed ecco che anche quest'anno l'inizio della scuola è alle porte e così pure la fine dell'estate.
Che dire al riguardo? Quest'anno ho affrontato la mia prima stagione lavorativa in un bar: prima ed ultima, credo. Terribile più che altro dal punto di vista umano.
A febbraio, mi sono presentata alle titolari per chiedere di essere assunta, credendo che tanto, come tutte le estati precedenti, niente di piacevole mi sarebbe successo, che sarebbe trascorso tutto lentamente, come al solito: l'ho fatto perché ero convinta che lavorare mi avrebbe sollevata dalla noia e dalla monotonia. E invece, come un fulmine a ciel sereno, mi è piombato addosso un dono :) ed io, furba, mi sono fatta del male da sola in quel dannato bar. In cui non sanno che una persona è dotata di cuore con tanto di sentimenti.
Particolare positivo? Ho iniziato a farmi un'idea di come funzionino le cose nel mondo del lavoro. (Male)
Già... che estate del piffero...e a casa me l'avevano pure detto di non spararmi la stagione...
...e va beh  si impara anche dagli errori, no?

E della scuola che dire? Credo non molto, anche perché chi è studente saprà bene quale sia la situazione attuale (di cacca). Posso solo dire che inizierà male, per il fatto che- per l'ennesima volta- saremo costretti ad affrontare un cambio di insegnanti (ma gli incapaci rimangono), e in maniera più difficoltosa, per altri motivi.
Non so come arriverò alla maturità, sia a livello salutare sia a livello di preparazione...

Oddio! la prossima estate andrà in fumo in men che non si dica, ancora su libri e quaderni per i tests di ammissione!
OMG!


That's better not to think abou' that, girl! 
Enjoy the present! 



glozzy2
domenica, 16 agosto 2009, ore 00:01

 

Sai, la gente è davvero idiota. Cattiva.

Disprezza chi è diverso, chi ragiona con la propria testa, chi segue il proprio cuore, chi oltrepassa gli stereotipi di oggi. Disprezza chi è originale e particolare veramente, fermandosi all'apparenza. E con questo poco, giudica. Dà i propri giudizi in continuazione, pienamente certa che siano quelli giusti, considerando gli imputati infinitamente più inferiori, sotto ogni aspetto possibile.


La gente è talmente assuefatta a ciò che le viene fatto ingurgitare dalle comunicazioni, che non è neanche più in grado di comprendere, di capire, di vedere, di apprezzare.


E c'è solo cattiveria. Perché è l'unica cosa che io ho visto, l'altro giorno, in essa.

Non è stato bello, sai? Proprio per niente.

Camminare, sedersi per mettere sotto ai denti qualcosa da mangiare. E sentirsi addosso il peso di sguardi maligni, che ti guardano come se fossi la più insignificante merda esistente, e di parole, sussurrate all'orecchio dei compagni per dire malignità ulteriori, non abbastanza rendibili altrimenti.

E restare lì, inermi, senza poter fare nulla, se non guardare la gente di rimando, con tutto il disgusto portato dentro, ed il risultato che quella continua come se nulla fosse, perché è così cieca che nemmeno si rende conto di ciò che i tuoi occhi possono dire.



Sguardi e parole di idioti che pesano meno, ma offendono ugualmente.

Almeno me. Me per te, che – forse- ci sei abituato.






. . . : :  Se gli altri guardano il tuo viso con sospetto

perché sanno ancora poco del rispetto

e tutti vogliono vederti rotolare

lasciali parlare : : . . .

glozzy2
domenica, 28 giugno 2009, ore 23:30

 

I pochi momenti che posso dividere con te sono per me come le caramelle: le tieni in bocca senza masticarle per gustarne più a lungo il sapore.

 

 

Ed io faccio lo stesso, nella mia testa, con la traccia delle ore insieme.

glozzy2
martedì, 19 maggio 2009, ore 17:05

 

Esse se n'è andata e non ritorna più.


Voleva innalzarsi, sollevarsi al di sopra di tutti gli altri. Di tutte le altre.

Voleva assaporare la perfezione.

Ma la perfezione non è uguale.


La perfezione è soprannaturale.



Lei voleva.

Voleva.

Voleva.



Ma ora non è più in grado di volere niente.

glozzy2
lunedì, 11 maggio 2009, ore 20:33

Maggio 2009


Oramai la II liceo classico è quasi terminata. È solo questione di settimane.

Bene. Giunta a questo punto della mia carriera scolastica, realizzo che la scuola che ho scelto di seguire non è quella che fa per me.

Che stupida sono stata...

Avrei dovuto seguire ciò che la mia testa diceva al riguardo quando ero molto più piccola...

E allora che si fa adesso? Cambio scuola giusto l'anno dell'esame di maturità? Non ci penso nemmeno. Potessi farlo, abbandonerei l'istituto e studierei tutto per conto mio: perlomeno non mi ridurrei né a schifarmi di tutto ciò che mi si para davanti agli occhi, sulle pagine di qualsiasi libro; né a perdere l'interesse per ogni materia che devo affrontare, lasciando scivolare le eventuali sollecitazioni. E soprattutto non mi ridurrei a vedere annullati- nella loro quasi totalità- i miei pochi interessi personali dall'obbligo di studiare, ore ed ore, per prendere voti accettabili, tutto sommato, ma raramente davvero gratificanti (e non intendo di certo accumulare valutazioni negative per il semplice fatto che ciò comporterebbe ripetere l'anno, in quell'edificio così odioso). Ma dato che non posso permettermi di studiare da privatista, continuerò a sopportare le voci snervanti di individui detti professori.


Come potrebbe dire benissimo- e a ragione- Kira:


'' La (mia) scuola fa schifo ,,


Ma l'unica cosa che è in grado di compiere alla perfezione è cancellare la vita privata di studenti dotati di facoltà.




[ This is the reason why I haven't written here anymore. ]

glozzy2
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : riflessioni, scuola
mercoledì, 08 aprile 2009, ore 21:16

 

 

Non so perché, ma stasera, quando sono arrivata a casa- sarà stato forse il fatto che ora il sole va a letto più tardi ed il cielo è chiaro più a lungo- ho pensato alle sere d’estate. A quando mi siedo fuori sul balcone, la sera, ed ascoltando la musica guardo davanti a me la linea del mare, mentre un leggero soffio d’aria fresca s’intrufola sotto la mia maglia, accarezzandomi…

 

 

Non so quanto io desideri rivivere momenti simili a questo anche quest’estate…

 

 

glozzy2
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :
martedì, 07 aprile 2009, ore 22:48

 

Sono la voce che nessuno

 

sa ascoltare

 

 

 

Non so da dove venga questa frase, se dal testo di una canzone o da un libro. So solo che mi è stata...come dire?, dedicata. E so solo che è vera.

glozzy2
venerdì, 20 marzo 2009, ore 21:55

 

 

Ma c'è una luce che cancella il

 

buio

E non è il fulmine

E non è il sole

 

Non è la mano del Signore

 

Sei tu

 

Amore

 

 

 

Cuore di Tenebra ~ Baustelle

 

 
glozzy2
lunedì, 09 marzo 2009, ore 22:58

Mi chiedo che cosa ci sto a fare qui, ancora...

Credo che il mio posto non sia qui, ma altrove. Non in questa dimensione, non in questo tempo, ma laggiù. E la propettiva degli Stoici di anticipare solo nel tempo qualcosa che è inevitabile e necessario non mi sembra così inconcepibile.

Certe volte si torna sui propri passi, sui propri pensieri. Ed in quel senso io lo sto facendo.

Perlomeno prima avevo la speranza a tenermi compagnia: adesso no. Mi sono stancata anche di lei.

Richiederà un grande sforzo, ma mi libererò anche di lei. Di lei che mi ha fatto soffrire per tutto questo tempo. Di lei che a tanta dedizione non mi ha dato niente in cambio. Niente.

Mi libererò di un inutile peso. Che, in bocca, non fa rimanere altro che dell'amaro.

Nulla più.

MI chiedo anche che ca**o tengo a fare questo blog, in cui scrivo nei rari spazi di tempo libero che ho.

Non so quando toglierà il disturbo da qui.

E invece no!
Non ho!
Più tempo per spiegare
Che avevo anch’io, io!
Qualcosa da sperare...

 

 

 

glozzy2
domenica, 15 febbraio 2009, ore 12:34

So che cosa ho tra le mani, adesso.

Sto capendo quale sia il suo valore.

Quella margherita, bianca e piccola, nata in mezzo ad un campo grigio e brullo, quasi totalmente privo di vita se non per quello stesso fiore, insignificante, si è trasformata in breve tempo- ed inaspettatamente- in una rosa rossa selvatica, sempre sola in quel terreno scuro. 

Mi turba un pò, ma piacevolmente; mi abbraccia e mi pervade. Mi riscalda da quel freddo in cui sono sempre stata.

So che il suo valore è alto per me e per questo ho paura di perderla, quella rosa. Ho paura che mi abbandoni.

Ora che li ho stretti attorno, non voglio che che i suoi quattro petali vengano spazzati via, lontano da me, da un vento improvviso.

 

Voglio i miei quattro petali perché per loro provo l'affetto più profondo e sincero.

 

A loro io voglio bene.

 

 

glozzy2